Quali sono le fasi del disegno che un bambino sperimenta nella propria infanzia?

Il disegno non è solo un’attività piacevole e divertente, ma apre anche le porte alla creatività. Le linee, i colori, le forme, lo spazio che il disegno occupa, si trasformano gradualmente in un’intenzione comunicativa che riflette la capacità cognitiva del bambino. È importante sottolineare come il disegno è un linguaggio ed è innato in ogni bambino.

Inoltre il disegno è ampiamente utilizzato nella terapia infantile ed attraverso le rappresentazioni grafiche il bambino riflette il suo mondo interiore, il modo in cui vive il mondo delle sue emozioni e sensazioni. Ma quali sono le differenti fasi che un bambino esperimenta durante ila sua infanzia?

Dai 2 ai 4 anni: la fase dello scarabocchio

Sono i primi segni del bambino sulla carta. Inizialmente il bambino disegna senza prestare attenzione ai suoi tratti, disegna per il puro piacere del movimento e del segno che crea sulla carta. Sono semplici movimenti del braccio in diverse direzioni e solo in un secondo momento, le linee iniziano ad avere un senso ed il bambino inizia a riconoscere ed a nominare le figure disegnate.

Dai 4 ai 6 anni: la fase preschematica

In questa fase le creazioni dei bambini tendono ad essere strettamente correlate al mondo che li circonda, le linee hanno un significato specifico. La casa, l’albero e la figura dell’uomo sono i primi elementi che assimilano e che rappresentano con l’uso di cerchi e linee. Le figure di animali, case, alberi, fiori e mezzi di trasporto spesso sono rappresentate nella forma di una persona.

Per quanto riguarda il colore, in questa fase sperimentano tutti i colori e danno priorità a quelli che lasciano un forte segno. L’uso di un colore non corrisponde a quello dell’oggetto rappresentato, perché il bambino disegna non quello che vede, ma quello che sente.

Concepisce lo spazio come qualcosa che gli sta intorno ed Il bambino è al centro di tutti gli oggetti o le cose che rappresentano. Disegna senza un ordine preimpostato.

Dai 7 a 9 anni: la fase schematica

Il bambino inizia a disegnare ciò che sa e non ciò che vede. In questa fase i disegni appaiono con delle trasparenze come se fossero letti attraverso dei raggi X, ad esempio disegna i piedi all’interno delle scarpe. Inoltre, inizia a creare una linea di terra in cui i personaggi sono supportati.

Inizia a mettere in relazione i colori con gli elementi della realtà. Disegna la figura umana con tutti i suoi dettagli e in base all’esperienza personale il disegno può subire delle modifiche. Ad esempio, può esagerare parti del corpo o eliminarne delle parti. La proporzione della figura umana inizia ad evolversi e può essere visualizzata la figura di profilo.

Dai 9-12 anni: fase del realismo

È la fase in cui si combinano l’immaginazione e la rappresentazione mimetica delle cose, ovvero quando dovrebbe iniziare l’insegnamento tecnico del disegno: le diverse forme di rappresentazione spaziale (prospettiva, anatomia, proporzione, …) e i processi di elaborazione di immagini esteticamente ben risolte (colore, textura, composizione,…)

Nelle sue rappresentazioni il suo mondo personale è esternalizzato. In questo momento i disegni del bambino e della bambina iniziano a differenziarsi. Il disegno inizia ad avere più rigore visivo ed il bambino è attratto dalla sfida di rappresentare una realtà fotografica, motivo per cui spesso critica i disegni delle fasi precedenti come disegni da “bambini piccoli”.

Infine è da ricordare che durante tutte queste fasi è importante considerare e che il disegno del bambino è un processo più che un prodotto finale.

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