Gino Strada ” “Milioni di bambini muoiono ogni anno semplicemente perché non hanno accesso alle cure mediche”

Gino Strada è stato un chirurgo di guerra che ha aperto nuove strade guardando in modo speciale ai diritti dei bambini e delle bambine, alla solidarietà,  alle cure mediche gratuite e soprattutto alla speranza. 

Nel 2015 quando a Stoccolma gli fu consegnato in Premio Right Livelihood, considerato un Premio Nobel alternativo per «onorare e sostenere coloro che offrono risposte pratiche ed esemplari alle maggiori sfide del nostro tempo», Gino Strada volle ricordare i bambini vittime delle mine antiuomo di Quetta, la città pakistana vicino al confine afghano. Erano bambini rimasti ciechi, mutilati, con il corpo martoriato da ustioni terribili. Parlando di quelle mine assassine, le definì «armi progettate non per uccidere, ma per infliggere orribili sofferenze a bambini innocenti, ponendo a carico delle famiglie e della società un terribile peso. Ancora oggi quei bambini sono per me il simbolo delle guerre contemporanee, una costante forma di terrorismo nei confronti dei civili».

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Murale realizzato dall’artista Laika, in omaggio a Gino Strada. Rappresenta un bambino Afgano bendato. MAURIZIO BRAMBATTI BT

Ma non solo, sempre presente è stata la sua preoccupazione per la morte dei bambini, causata dalla mancanza di cure chirurgiche adeguate in alcuni paesi come in Uganda, dove la mortalità infantile sotto i cinque anni è di 49 morti su 1.000 nati, circa 10 volte più dell’Italia. Infatti scriveva: Milioni di bambini muoiono ogni anno semplicemente perché non hanno accesso alle cure mediche. Carenza di risorse? Scarso interesse per le sofferenze per una parte di una popolazione? Mancanza di responsabilità dei governi? Qualunque sia il motivo, la domanda è sempre la stessa: dovremmo continuare a tollerare questo scandalo o dovremmo compiere ogni sforzo possibile per salvare e migliorare la vita di milioni di esseri umani?”

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Foto by gibireporter

Ed è per questo che nell’aprile 2021 Emergency, l’organizzazione non governativa che aveva fondato nel 1994, aprì le porte del Children’s Surgical Hospital in Uganda, un Centro di chirurgia pediatrica con l’obiettivo di curare gratuitamente bambini e ragazzi. Qui il primo bambino venne operato per una malformazione cardiaca ed oggi sorride ed è felice.

L’ospedale dei bambini nasce in un paese dove il 40% della popolazione ha meno di 15 anni e dove si muore oltre che per le guerre e la malaria, per mancanza di cure mediche, come conferma il rapporto dei ministri della Salute africani. 

Presso il Centro sono curati gratuitamente bambini e ragazzi con meno di 18 anni con malformazioni congenite, problemi urologici e ginecologici, anomalie del tratto gastro-intestinale, patologie del sistema biliare, cheiloschisi…

“La gratuità è uno dei cardini di questo ospedale…” ricordava Gino Strada. 

Tutto questo in un ospedale “scandalosamente bello” che unisce la chirurgia pediatrica d’eccelnza con il più alto livello di architettura, un ospedale progettato dallo studio Renzo Piano Building Workshop.

Infatti il progetto nacque dall’incontro tra Gino Strada e Renzo Piano,  con il sostegno del Ministero della Salute Ugandese ed è il secondo centro dell’ANME, la Rete sanitaria di eccellenza in Africa nata nel 2010 su iniziativa di Emergency, a cui hanno aderito 11 Paesi africani.

Renzo Piano ricorda così la chiamata di Gino Strada: «Quando Gino Strada mi ha chiesto di aiutarlo a costruire un ospedale per i bambini la mia risposta è stata: come lo vuoi? E lui mi rispose: scandalosamente bello, ha detto. Tra noi è nata subito un’intesa su come deve essere un ospedale: deve curare, deve essere ospitale, deve dare conforto e speranza, perché trovarsi in un bel posto ha anche un valore terapeutico. Gli ospedali son luogo di rinascita, di umanità e di rispetto»

Continua Renzo Piano «Per certe persone è uno scandalo offrire bellezza ed eccellenza a tutti, in particolare ai più svantaggiati ed emarginati…».

In Uganda, all’inizio erano increduli: «I primi pazienti quando vedono un luogo così bello si preoccupano e chiedono quanto costa una visita, un intervento» aggiungeva Gino Strada.

Inoltre non dimentichiamo il Salam Center for Cardiac Surgery, un ospedale costruito nel 2015, a dodici miglia a sud-est di Khartoum, in Sudan, che offre interventi chirurgici gratuiti anche a bambini con malattie cardiache, un’oasi sanitaria in uno dei paesi più poveri dell’Africa subsahariana perché come spiegava Gino Strada:

Il modo migliore per aiutare l’Africa è fare lì quelle stesse cose che vorremmo avere anche qui da noi, in Italia. Siamo andati in Uganda con tutte le competenze, gli equipaggiamenti, le tecnologie necessarie a fare una chirurgia di alto livello e con una struttura straordinaria, facciamo tutti parte della comunità umana: siamo ‘uguali in dignità e diritti’, come è scritto nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Abbiamo la responsabilità di curare un bambino africano esattamente come faremmo con un bambino italiano”.

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