Laboratori d’arte per spiegare la storia.
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Un insegnate della scuola primaria non dovrebbe occuparsi in modo esclusivo della dimensione del sapere, ma valorizzare l’importanza del fare, del realizzare, del creare attraverso la scoperta di una serie di attività manuali che vanno oltre l’espressione ed il comunicare con immagini (disegno) o l’avvio allo sviluppo di una sensibilità nei confronti di un’ opera d’arte”.

Michela, l’insegnate della scuola primaria inizia cosi, descrivendoci la sua visione di quale dovrebbe essere l’approccio di un insegnate soprattutto nei primi anni di scuola di ogni alunno.

Michela insegna materie umanistiche, arte e immagine e grazie a questo ha potuto sperimentare come l’introduzione delle attività manuali, ovvero l’utilizzo di vari materiali e tecniche, portino ad una serie di benefici tra i quali:

-scoperta del se e delle proprie capacità con conseguente miglioramento dell’autostima

-benessere nelle relazioni sociali con adulti e compagni

-rilascio di endorfina

-sviluppo della creatività

-allenamento alla pazienza, alla costanza ed alla determinazione

-coordinazione oculo-manuale

Qui vi descriviamo solo due esempi di laboratorio che Michela propone ai suoi alunni.

Il bellissimo laboratorio dei papiri e il laboratorio dei greci durante il programma di storia sugli Egizi e Greci, in modo da far diventare l’apprendimento molto più semplice e divertente.

Per realizare un papiro che ricordasse quello originale ho fatto intingere delle garze medicali nel caffè liquido; una volta asciutte sono state la base per disegnare con un pennarello nero indelebile, l’immagine è stata scelta da ciascuno (copiata da immagine vere) ed è stata colorata successivamente con colori a cere. Mentre per i piattini greci ho acquistato dei piattini di terracotta dove i bambini hanno riprodotto un’immagine originale greca con il pennarello nero indelebile. Una volta asciutti, abbiamo pennellato con la vernice trasparente”.

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